Altro che Cocco bello. Quello andato in scena ieri, domenica 16 novembre 2014 al Partenio per Avellino-Vicenza, è stato un Cocco bellissimo.
Una girata al volo di rara perfezione tecnica, un gesto da centravanti di razza purissima, che si è preso lo spazio per staccarsi dal difensore, coordinarsi, e spedire la palla là dove il portiere Gomis proprio non ci poteva arrivare. Non a caso, lo stesso Gomis ha applaudito l'attaccante biancorosso (complimenti anche a lui per il bel gesto). Cose che fanno bene al calcio. Ma soprattutto, cose che fanno bene al Vicenza. Ed è questo, a me bieco tifoso, che interessa infinitamente di più...
Vedere per credere (il gol è al minuto 1.05 del filmato raggiungibile cliccando qui)
Solo il bello del calcio. Emozioni e ricordi legati ai migliori gol della mia vita.
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lunedì 17 novembre 2014
domenica 25 novembre 2012
I buoni maestri
La televisione nel suo complesso ha fatto più male che bene al mondo del calcio, su questo non ho dubbi.
Ci sono però anche alcuni "effetti collaterali" positivi. Il calcio in televisione, infatti, ha reso possibile a tutti vedere le prodezze dei più grandi campioni e provare ad imitarle.
Come ho già scritto, tutti noi che nel 1988 eravamo piccoli calciatori, dopo la semifinale degli Europei in Germania abbiamo provato almeno una volta un tiro al volo "alla Van Basten".
Tutti abbiamo tentato di segnare dando al pallone il giro a rientrare "alla Del Piero".
Tutti abbiamo calciato una punizione con tre dita "alla Roberto Carlos".
E tutto questo grazie alla tv, che ci ha fatto vedere e rivedere questi colpi di genio.
E' un fenomeno che non riguarda solo i calciatori in erba, amatoriali o improvvisati: sono fermamente convinto, infatti, che anche i giocatori professionisti siano ispirati dalle prodezze che hanno ammirato recentemente, dalle migliori invenzioni dei loro colleghi di maggior talento.
"Se l'ha fatto lui, magari posso provarci anch'io... perché no?".
A volte il risultato è deprimente. Si pensi ai vari rigori "a cucchiaio" finiti mollemente tra le braccia dei portieri in questi ultimi anni, quando molti - troppi - si sono improvvisati Totti o Pirlo: per tutti, prendo come capro espiatorio lo sciagurato Maicosuel, che ha negato all'Udinese l'approdo in Champions League.
Eppure ogni tanto va a finire che l'allievo riesce ad eguagliare il maestro, per il piacere di tutti noi appassionati. Nessuno mi toglierà dalla testa che se Mexes in Champions League il 21 novembre 2012 contro l'Anderlecht ha avuto il coraggio di provare quella straordinaria, assurda rovesciata di prima intenzione da fuori area, è stato perché pochi giorni prima Ibra ci aveva regalato quella meravigliosa follia contro l'Inghilterra.
Sono certo che altri ci proveranno, nelle prossime settimane. Molti ci faranno una pessima figura. Ma per chi riuscirà, saranno gloria e applausi imperituri. Avanti il prossimo!
giovedì 15 novembre 2012
Ibracadabra
Ci sono volte in cui qualunque commento è superfluo.
Chissenefrega se Ibrahimovic è uno dei giocatori più antipatici della storia del calcio. Chissenefrega se spesso gioca da solo e nonostante questo s'incazza con i compagni al primo passaggio sbagliato. Chissenefrega se quando corricchia svogliato in mezzo al campo vorresti andare personalmente a dargli un sonoro calcio in culo.
Questo qui è uno che, quando gli gira, fa cose così.
In allenamento, oppure in uno Svezia-Inghilterra qualsiasi (14 novembre 2012). Hai l'impressione che per lui non faccia differenza.
E' che quando gli viene, gli viene.
Ibracadabra.
E tutti zitti, in piedi ad applaudire.
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martedì 11 settembre 2012
Benvenuto, Mimmo!
Una rondine non fa primavera. Il buongiorno non si vede dal mattino. Chi ben comincia non è a metà dell'opera: ha solo cominciato.
D'accordo.
Però, ragazzi, questo Dominique Malonga che arriva a Vicenza acquistato dal Cesena il giovedì, mollato dalla sua ex squadra come l'ultimo degli scarti, e al sabato proprio contro il Cesena ti sfoggia una prestazione e una girata al volo così (si vada al minuto 1.03 del filmato), è davvero un bel vedere.
Aggiungiamoci che gli amici italiani, Dominique, lo chiamano Mimmo. Già, proprio come il "nostro" Di Carlo, l'eroe di tante gloriose battaglie.
Come può non suscitare subito simpatia al popolo biancorosso?
E allora benvenuto a Vicenza, Mimmo! Ci regalassi la metà delle gioie che ci ha regalato il tuo omonimo, sarebbe già tanta, tantissima roba...
D'accordo.
Però, ragazzi, questo Dominique Malonga che arriva a Vicenza acquistato dal Cesena il giovedì, mollato dalla sua ex squadra come l'ultimo degli scarti, e al sabato proprio contro il Cesena ti sfoggia una prestazione e una girata al volo così (si vada al minuto 1.03 del filmato), è davvero un bel vedere.
Aggiungiamoci che gli amici italiani, Dominique, lo chiamano Mimmo. Già, proprio come il "nostro" Di Carlo, l'eroe di tante gloriose battaglie.
Come può non suscitare subito simpatia al popolo biancorosso?
E allora benvenuto a Vicenza, Mimmo! Ci regalassi la metà delle gioie che ci ha regalato il tuo omonimo, sarebbe già tanta, tantissima roba...
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martedì 28 agosto 2012
Ricominciamo!
Lo so: tempo un mese, e non se ne potrà già più.
Tra moviole e contromoviole, polemiche arbitrali, commenti improbabili di commentatori ancora più improbabili - vogliamo parlare dell'ennesima stagione con Paola Tutankamon Ferrari alla Domenica Sportiva?!? No, meglio non parlarne... - sterili elucubrazioni sulla differenza tra 3-5-2 e 5-3-2, processi agli allenatori inadeguati e ai calciatori strapagati, verrà spontaneo un rigurgito nauseabondo.
Ma tutto questo, verrà solo tra un po'.
Per adesso, lasciatemi godere il friccicore intatto e ingenuo del primo giorno di scuola. La voglia di rivedermi tutti i gol di questa giornata, almeno il 26 agosto. Il gusto di immaginare per quale attaccante buttare via una vagonata di crediti alla prossima asta del Fantacalcio, salvo poi ritrovarmi come sempre con un bidone costosissimo e inutile in rosa.
Lasciatemi godere Osvaldo e la sua spettacolare girata al volo contro il Catania.
Lasciatemi cantare, con l'entusiasmo beluino di Adriano Pappalardo, Ricominciamo!
Bentornato, campionato.
Quanto mi sei mancato...
Tra moviole e contromoviole, polemiche arbitrali, commenti improbabili di commentatori ancora più improbabili - vogliamo parlare dell'ennesima stagione con Paola Tutankamon Ferrari alla Domenica Sportiva?!? No, meglio non parlarne... - sterili elucubrazioni sulla differenza tra 3-5-2 e 5-3-2, processi agli allenatori inadeguati e ai calciatori strapagati, verrà spontaneo un rigurgito nauseabondo.
Ma tutto questo, verrà solo tra un po'.
Per adesso, lasciatemi godere il friccicore intatto e ingenuo del primo giorno di scuola. La voglia di rivedermi tutti i gol di questa giornata, almeno il 26 agosto. Il gusto di immaginare per quale attaccante buttare via una vagonata di crediti alla prossima asta del Fantacalcio, salvo poi ritrovarmi come sempre con un bidone costosissimo e inutile in rosa.
Lasciatemi godere Osvaldo e la sua spettacolare girata al volo contro il Catania.
Lasciatemi cantare, con l'entusiasmo beluino di Adriano Pappalardo, Ricominciamo!
Bentornato, campionato.
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martedì 10 aprile 2012
Mauri come Parola
Non c'è più il calcio di una volta. La gente non va più allo stadio. I giocatori si vendono le partite. I piedi buoni hanno lasciato il posto a muscoli, tattica e polmoni. Giocano a tutti i giorni e a tutte le ore, e il brivido dell'interruzione nella diretta radio di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, quando ogni secondo della domenica dalle 15 alle 17 poteva stravolgere il destino del campionato, si svilisce in un brodino di tre giorni di sintesi televisive a giochi già fatti, tra insulsi anticipi e posticipi.
Tutto tristemente vero.
Poi però, proprio in uno di questi insulsi posticipi, proprio un giocatore lambito dalle inchieste sul calcio-scommesse ti fa saltare sulla poltrona segnando un gol così (Stefano Mauri, Lazio-Napoli del 6 aprile 2012).
E allora ti viene in mente la rovesciata di Parola delle figurine Panini, e per un attimo ritorni bambino, e tutto ritorna bellissimo.
Basterebbe così poco, a noi tifosi innamorati del pallone...
Tutto tristemente vero.
Poi però, proprio in uno di questi insulsi posticipi, proprio un giocatore lambito dalle inchieste sul calcio-scommesse ti fa saltare sulla poltrona segnando un gol così (Stefano Mauri, Lazio-Napoli del 6 aprile 2012).
E allora ti viene in mente la rovesciata di Parola delle figurine Panini, e per un attimo ritorni bambino, e tutto ritorna bellissimo.Basterebbe così poco, a noi tifosi innamorati del pallone...
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